Raid aerei russi su Kiev: 17 morti e 44 feriti in un attacco devastante
Un massiccio attacco aereo russo su Kiev ha provocato 17 morti e 44 feriti, colpendo infrastrutture strategiche e residenziali.
In Breve
- Quante vittime ha causato il raid aereo su Kiev?
- Il raid ha causato 17 morti e 44 feriti.
- Quali infrastrutture sono state colpite?
- Sono stati colpiti centri logistici e infrastrutture residenziali.
- Cosa ha detto il presidente Zelensky riguardo ai sistemi di difesa?
- Zelensky ha sollecitato i partner a fornire sistemi di intercettazione missilistica per salvare vite.
La notte scorsa, Kiev è stata teatro di un massiccio raid aereo da parte delle forze russe, che ha provocato un tragico bilancio di 17 morti e 44 feriti. L’attacco ha colpito diverse aree della capitale ucraina, inclusi i distretti di Holossiyivskyi, Desniantskyi, Obolonskyi e Svyatochynskyi, causando danni significativi alle infrastrutture e incendi in magazzini.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha commentato l’accaduto, sottolineando che l’adozione di sistemi di intercettazione missilistica avrebbe potuto salvare molte vite. Ha esortato i partner internazionali a non ritardare la fornitura di tali sistemi, avvertendo che ogni ritardo si traduce in perdite umane e distruzioni materiali.
Secondo l’Amministrazione militare di Kiev, l’attacco ha avuto effetti devastanti in più di sette punti della città. Il sindaco Vitaly Klitschko ha riferito che due persone sono state estratte vive dalle macerie di un magazzino distrutto e che le operazioni di soccorso sono attualmente in corso.
Durante l’attacco, l’aeronautica militare ucraina ha segnalato l’avvicinamento di numerosi missili balistici, comunicando che non è stato abbattuto alcun missile. Le forze russe avrebbero utilizzato 115 droni e lanciato 28 missili ad alta velocità, inclusi missili balistici, mentre le autorità ucraine denunciano una grave carenza di munizioni antibalistiche.
Il ministero della Difesa russo ha dichiarato che tra gli obiettivi colpiti ci sono stati centri logistici strategici a Kiev, come il centro MLP-Chaika, il centro automatizzato di smistamento di Nova Poshta e il magazzino automatizzato di Epicentr. Questi luoghi sono stati definiti come punti di stoccaggio e distribuzione di componenti e beni a duplice uso, nonché materiali per la produzione di droni e sistemi robotizzati.
In un ulteriore sviluppo, un funzionario dell’agenzia di intelligence militare ucraina ha rivelato che un’unità missilistica nordcoreana ha iniziato a dispiegarsi nella Russia occidentale, con circa 120 missili balistici e sei lanciatori pronti per attacchi contro l’Ucraina.
L’Ucraina continua a fronteggiare una grave carenza di sistemi di difesa aerea avanzati. La Russia sembra aver intensificato l’uso di missili balistici, che risultano particolarmente difficili da intercettare, aggravando ulteriormente la situazione di sicurezza nel paese.
