Economia

La Scalabilità della Computazione Quantistica: Oltre i Qubit, il Calcolo per Watt

La computazione quantistica si sviluppa più in base al calcolo utile per watt che al numero di qubit. Scopri le sfide e le opportunità economiche di questa tecnologia.

•di redazione
Illustrazione della computazione quantistica

In Breve

Qual è l'importanza del compute-per-watt nella computazione quantistica?
Il compute-per-watt è cruciale perché determina l'efficienza energetica e i costi operativi, influenzando la fattibilità economica della tecnologia.
Quali sono le sfide attuali nella scalabilità dei processori quantistici?
Le sfide includono il cablaggio di controllo che occupa gran parte della superficie dei chip e l'efficienza ridotta nelle reti di processori.
Come può la computazione quantistica diventare economicamente praticabile?
Riducendo il costo per qubit di almeno un fattore cento attraverso produzione in volumi e standardizzazione.

La computazione quantistica sta emergendo come una delle frontiere più promettenti nel campo della tecnologia, ma il suo sviluppo commerciale potrebbe dipendere più dalla quantità di calcolo utile per watt consumato (compute-per-watt) che dal semplice conteggio dei qubit. Questo aspetto è cruciale per gli operatori di calcolo, poiché il costo totale di possesso è fortemente influenzato dalla svalutazione degli investimenti e dall’uso di energia. Con la crescita dell’intelligenza artificiale (AI), le reti elettriche, i sistemi di raffreddamento e i data center sono già sotto pressione. Si stima che entro il 2030, l’AI raddoppierà i consumi di energia e acqua dei data center.

Nel contesto dei processori a qubit superconduttori, una delle piattaforme più promettenti per il calcolo quantistico, lo sviluppo è attualmente ostacolato da vincoli pratici. Infatti, i chip sono rimasti intorno ai 100 qubit per quasi un decennio, principalmente perché oltre il 90% della superficie è occupata dal cablaggio di controllo e lettura, piuttosto che dai qubit stessi. La soluzione comune di collegare in rete più piccoli processori introduce perdite e connessioni rade, che compromettono l’efficienza: il lavoro necessario per mantenere il sistema cresce più rapidamente del numero di qubit aggiunti, aumentando la potenza destinata al funzionamento piuttosto che al calcolo utile, con conseguenze negative sul compute-per-watt.

Da un punto di vista economico, è fondamentale ridurre i costi attraverso curve di esperienza. Ogni raddoppio della produzione può abbassare il costo unitario in modo ripetuto, come dimostrato nel settore dei pannelli solari, delle batterie e dei transistor. Attualmente, una macchina da un milione di qubit costerebbe tra 100 miliardi e un trilione di dollari. Per rendere la computazione quantistica economicamente praticabile, il costo per qubit deve diminuire di almeno un fattore cento, un obiettivo che richiede produzione in volumi, parti standardizzate e progressi composti, non solo dimostrazioni di laboratorio.

Per raggiungere queste economie, è necessaria un’architettura aperta e stratificata, con una specializzazione della filiera che includa processori, criogenia ed elettronica di controllo, oltre a una produzione industriale standardizzata. Attualmente, esistono molti dimostratori, ma pochi attori stanno costruendo la catena di fornitura. La realizzazione di una produzione industriale e di parti standard richiederà anni o decenni. Le scelte tecniche e industriali dei prossimi anni determineranno se sarà possibile ottenere processori con ordini di grandezza superiori di compute-per-watt, rendendo così la computazione quantistica una tecnologia utile su scala economica.

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Autore di Voce Finanza.

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