Furti di Token su Claude: Utenti Segnalano Consumi Non Autorizzati
Diversi utenti di Claude, il modello di intelligenza artificiale di Anthropic, segnalano un aumento non autorizzato nel consumo dei token, con conseguenze significative per le loro attività professionali.
In Breve
- Cosa sta accadendo agli utenti di Claude?
- Diversi utenti segnalano aumenti non autorizzati nel consumo dei token dei loro piani.
- Quali misure ha adottato Anthropic?
- Anthropic ha sospeso gli account compromessi e rimborsato parzialmente gli utenti.
- Cosa è noto sul malware coinvolto?
- Anthropic ha avvertito della presenza di malware di tipo 'infostealer' che ruba sessioni di accesso.
Negli ultimi giorni, diversi abbonati a Claude, il modello di intelligenza artificiale sviluppato da Anthropic, hanno segnalato un preoccupante aumento non autorizzato nel consumo dei token dei loro piani. Questi aumenti, in alcuni casi, si sono verificati senza alcuna attività riconducibile ai titolari degli account, suscitando preoccupazioni sulla sicurezza e sull’affidabilità del servizio.
Un consulente indipendente ha riportato che, nonostante avesse disattivato integrazioni e attività programmate, ha riscontrato un consumo progressivo dei token. Dopo aver segnalato la situazione ad Anthropic, l’azienda ha sospeso l’account, invalidato le sessioni e i token server-side di Claude Code, e ha rimborsato parzialmente la quota residua dell’abbonamento. Tuttavia, l’interruzione del servizio ha avuto ripercussioni significative sull’attività professionale dell’utente, che si avvaleva di agenti basati su AI per compiti amministrativi e operativi. Questo lo ha spinto a considerare alternative, incluse soluzioni open source più economiche.
Anthropic ha identificato l’uso di una session key compromessa per la generazione di token OAuth di Claude Code, suggerendo che l’account fosse stato utilizzato da un servizio terzo non autorizzato. Tuttavia, l’azienda non è stata in grado di stabilire con certezza come fosse avvenuto l’accesso. Le evidenze raccolte indicano sia un possibile furto di credenziali e dati di sessione sia una connessione dell’account a servizi esterni.
Altri utenti hanno riportato esperienze simili su forum pubblici e su GitHub, evidenziando addebiti e upgrade automatici non voluti, oltre a consumi rapidi dei token senza attività apparente. In alcune comunicazioni inviate agli utenti interessati, Anthropic ha avvertito della presenza di malware di tipo “infostealer”, capace di rubare sessioni di accesso dai computer e utilizzarle per consumare quota sugli account. L’azienda ha specificato che tale malware non deriva dall’uso del servizio stesso e può essere acquisito da molte fonti online.
In risposta a eventuali attività sospette, Anthropic ha disconnesso gli utenti, invalidato le autorizzazioni e disposto rimborsi parziali. Tuttavia, la mancanza di un dettaglio itemizzato dei consumi rende difficile per gli utenti identificare quali attività abbiano effettivamente consumato i token, lasciando aperta la possibilità che i furti possano continuare a verificarsi senza essere individuati per mesi. Alcuni utenti non hanno ricevuto avvisi di compromissione né hanno trovato prove locali di malware, rimanendo quindi senza elementi certi per determinare come sia stato ottenuto l’accesso.
Alla richiesta di indicazioni su come riconoscere abusi simili, Anthropic ha scelto di non rilasciare commenti, lasciando gli utenti in una situazione di incertezza.
