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FinCEN Richiede Segnalazioni Più Dettagliate sui Centri Truffa: Nuove Misure Contro le Frodi Finanziarie

La Financial Crimes Enforcement Network (FinCEN) del Tesoro USA sollecita banche e istituzioni finanziarie a migliorare le segnalazioni sui centri truffa, introducendo la parola chiave FIN-2026-SCAMCENTERS.

•di redazione
FinCEN e la lotta contro le truffe finanziarie

In Breve

Cosa ha richiesto FinCEN alle istituzioni finanziarie?
FinCEN ha chiesto di migliorare la qualità delle segnalazioni sui centri truffa esteri e di utilizzare la parola chiave FIN-2026-SCAMCENTERS.
Qual è l'importo stimato delle truffe in asset digitali?
Si stima che circa 12,7 miliardi di dollari siano collegati a sospette truffe di investimento in asset digitali.
Qual è l'impatto del programma Rapid Response di FinCEN?
Dal 2015, il programma ha interdetto 1,8 miliardi di dollari e recuperato oltre 1 miliardo per 5.790 vittime.

La Financial Crimes Enforcement Network (FinCEN) del Tesoro degli Stati Uniti ha lanciato un appello alle banche, alle credit union, agli exchange di asset digitali e alle società di intermediazione affinché migliorino la qualità delle segnalazioni riguardanti i centri truffa esteri. Questo avviso è accompagnato da un’analisi dei dati e dall’introduzione della parola chiave FIN-2026-SCAMCENTERS per le segnalazioni di attività sospette.

L’analisi aggrega i valori monetari di 33.904 segnalazioni ai sensi del Bank Secrecy Act, in riferimento all’allerta del 2023 sul fenomeno noto come «pig butchering». Secondo i dati, si stima che circa 12,7 miliardi di dollari siano collegati a sospette truffe di investimento in asset digitali tra settembre 2023 e la fine del 2025. Tuttavia, è importante notare che questa cifra potrebbe essere sovrastimata a causa di doppie contabilizzazioni e della presenza di segnalazioni sia in entrata che in uscita sullo stesso evento.

Solo 1.300 istituzioni hanno presentato segnalazioni, e di queste, 10.082 casi (pari al 29,7%) riguardano lo sfruttamento di anziani. FinCEN ha quindi richiesto che elementi come chat, numeri di telefono utilizzati dai truffatori, handle dei social media, indirizzi di wallet, hash delle transazioni e URL segnalati alle vittime siano inseriti nei campi strutturati dedicati agli indicatori informatici. Questo approccio mira a garantire che tali informazioni non vengano escluse dalle segnalazioni.

L’agenzia ha sottolineato che i raggiri spesso coinvolgono più istituzioni in sequenza, il che significa che ciascun soggetto osserva solo una parte del ciclo fraudolento. L’incrocio e il collegamento delle informazioni potrebbero migliorare l’identificazione dei casi, mentre la separazione delle segnalazioni può gonfiare i numeri e ridurre la capacità investigativa.

Dal 2015, il programma Rapid Response di FinCEN ha interdetto 1,8 miliardi di dollari e recuperato poco più di 1 miliardo di dollari per 5.790 vittime statunitensi. Tuttavia, questi risultati rimangono limitati rispetto ai totali segnalati, evidenziando come molte perdite restino non denunciate. Gene Lange, un esperto del settore, ha definito queste truffe «una delle minacce di frode più significative per gli americani oggi».

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Autore di Voce Finanza.

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