Il Comitato per la Remigrazione presenta 150.000 firme alla Camera dei Deputati
Il Comitato per la Remigrazione ha depositato 150.000 firme alla Camera per una proposta di legge di iniziativa popolare, evidenziando l'assenza di parlamentari durante l'evento.
In Breve
- Che cos'è il Comitato per la Remigrazione?
- È un gruppo di estrema destra che ha depositato 150.000 firme per una proposta di legge sulla remigrazione.
- Quante firme sono state presentate?
- Sono state presentate 150.000 firme.
- Qual è la posizione del comitato sulla remigrazione?
- Il comitato propone una legge che prevede l'abolizione del decreto flussi e un approccio più radicale rispetto ai rimpatri volontari.
Il Comitato per la Remigrazione e la Riconquista, composto da gruppi di estrema destra come CasaPound Italia, Rete dei Patrioti, Veneto Fronte Skinheads e Brescia ai Bresciani, ha recentemente depositato 150.000 firme per una proposta di legge di iniziativa popolare sulla remigrazione presso il servizio testi normativi della Camera dei Deputati.
I promotori dell’iniziativa hanno affermato che ora la palla passa alla politica, sottolineando la necessità di una proposta radicale. Durante la presentazione delle firme, è stata notata l’assenza di rappresentanti parlamentari. In particolare, è stato segnalato che il deputato Domenico Furgiuele aveva tentato di organizzare una conferenza a Montecitorio, ma la sala era occupata da membri di partiti come il Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra, impedendo così lo svolgimento dell’evento.
Luca Marsella, esponente di CasaPound, ha dichiarato: “Le firme sono state consegnate. Ora tocca alla politica… Oggi decretiamo la sconfitta dell’antifascismo, siamo entrati in Parlamento. L’antifascismo oggi muore, finalmente. Ci siamo tolti dalle palle l’antifascismo”. Queste parole evidenziano la determinazione del comitato nel perseguire i propri obiettivi e nel voler influenzare il dibattito politico.
Il vicepresidente del comitato, Salvatore Ferrara, ha espresso la speranza che Roberto Vannacci possa passare dalle parole ai fatti, prendendo in carico e discutendo la proposta di legge. Ferrara ha sottolineato l’importanza di un approccio concreto da parte della politica.
Ivan Sogari, altro vicepresidente del comitato, ha annunciato che continueranno a sollecitare la classe politica, affermando che la loro proposta è molto più articolata rispetto all’interpretazione della premier, che limita la remigrazione ai rimpatri volontari assistiti. Il comitato prevede anche l’abolizione del decreto flussi, proponendo un approccio più radicale e complesso alla questione migratoria.
I promotori hanno inoltre specificato di non avere contatti con Vannacci né con partiti politici o l’ex sindaco Gianni Alemanno, pur lasciando aperta la possibilità di dialogo con chiunque fosse interessato. Hanno concluso affermando che non faranno passi indietro né ammorbidimenti alla proposta di legge, ribadendo la loro posizione ferma su questo tema delicato.
