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L’Intelligenza Artificiale nelle Aziende di Fascia Media: Opportunità e Sfide

Scopri come le aziende di fascia media possono sfruttare l'intelligenza artificiale per migliorare la loro competitività, affrontando le sfide legate a competenze e tecnologia.

•di redazione
Aziende e intelligenza artificiale

In Breve

Quali sono i principali ostacoli all'adozione dell'AI nelle aziende di fascia media?
I principali ostacoli includono la carenza di competenze pratiche, basi dati inadeguate e l'assenza di controlli di governance.
Come possono le aziende superare i blocchi nei progetti di AI?
Le aziende devono integrare l'AI nell'ambiente operativo corretto e affrontare sistemi, dati e controlli in parallelo con le implementazioni.
Qual è il ruolo delle competenze nel successo dell'adozione dell'AI?
È fondamentale avere un team equilibrato che copra strategia, scelta degli strumenti, preparazione dei dati e change management.

L’adozione dell’intelligenza artificiale (AI) ha raggiunto una fase mainstream, e le aziende di fascia media si trovano in una posizione privilegiata per trarne vantaggio grazie alla loro maggiore agilità. Tuttavia, è preoccupante notare che il 90% delle aziende che ha iniziato a esplorare l’AI si trova ancora in una fase iniziale o ha progetti bloccati.

Le ragioni di questo rallentamento possono essere ricondotte a tre principali fattori: la carenza di competenze pratiche, l’inadeguatezza delle basi dati e tecnologiche, e l’assenza di guardrail di governance efficaci. Per affrontare queste sfide, è essenziale che le aziende sviluppino un team equilibrato che non si limiti alla conoscenza teorica, ma che includa competenze in strategia, prioritizzazione dei casi d’uso, scelta degli strumenti e dei fornitori, preparazione dei dati, integrazione, sicurezza, privacy e change management.

Dal punto di vista tecnologico, molte aziende di fascia media si trovano a dover gestire applicazioni legacy, come ERP, CRM e HRIS, che sono poco integrate. Questi sistemi, insieme a modelli di dati obsoleti e a una scarsa qualità delle informazioni, ostacolano la transizione dai progetti pilota a soluzioni operative. È fondamentale che la readiness dei dati venga considerata parte integrante della strategia aziendale e non un’attività secondaria.

Inoltre, i controlli di governance, etica, sicurezza e privacy devono essere formalizzati attraverso politiche e controlli operativi chiari. Per superare i blocchi nei progetti, è necessario inserire l’AI nell’ambiente operativo corretto, affrontando in modo simultaneo i sistemi, i dati e i controlli. Queste attività possono essere eseguite in parallelo con le implementazioni, a patto che siano pianificate e integrate fin dall’inizio.

Con una consapevolezza adeguata dei problemi e investimenti mirati in team e infrastrutture, le aziende di fascia media possono trasformare i progetti pilota in valore misurabile e sostenibile. L’AI non è solo una tecnologia, ma un’opportunità strategica per migliorare la competitività e l’efficienza operativa.

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Autore di Voce Finanza.

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