Jet Fuel in Calo, Ma I Prezzi dei Biglietti Aerei Restano Elevati
Nonostante il calo del prezzo del jet fuel, i biglietti aerei rimangono costosi. Analizziamo le ragioni di questa situazione e le tendenze attuali nel settore.
In Breve
- Perché i biglietti aerei rimangono costosi nonostante il calo del jet fuel?
- Le compagnie aeree mantengono tariffe elevate a causa di una domanda robusta e dell'aumento dei costi operativi.
- Qual è stato l'andamento del prezzo del jet fuel?
- Il prezzo del jet fuel è sceso del 2,1% a 116,63 dollari al barile, ma è superiore del 29,5% rispetto allo stesso periodo del 2025.
- Come influisce la stagionalità sui prezzi dei voli?
- Ad agosto, i voli sulle rotte mediterranee costano mediamente il 74% in più rispetto a giugno.
Il prezzo del carburante per aerei ha iniziato a scendere dopo i rialzi che lo avevano portato ai massimi storici durante le recenti tensioni geopolitiche nel Golfo. Tuttavia, questo calo non si è ancora tradotto in biglietti aerei più economici, poiché le compagnie aeree continuano a mantenere tariffe elevate.
La crisi del carburante è iniziata con la chiusura dello Stretto di Hormuz, che ha causato una carenza globale di jet fuel, riduzioni di capacità e conseguenti aumenti tariffari. Con la parziale riapertura dello Stretto, il prezzo del petrolio è tornato sui livelli precedenti alla crisi, ma il jet fuel rimane comunque significativamente più caro rispetto a un anno fa.
Secondo il Price Monitor dell’IATA, nella settimana chiusa il 26 giugno, il prezzo del carburante per aerei è sceso del 2,1%, arrivando a 116,63 dollari al barile. Questo valore è inferiore del 26% rispetto ai picchi del mese precedente, ma superiore del 29,5% rispetto allo stesso periodo del 2025. Nonostante il ridimensionamento del costo del carburante, le strategie commerciali delle compagnie aeree non sono cambiate, poiché la domanda di trasporto aereo rimane robusta, soprattutto in Europa.
A maggio, il traffico passeggeri europeo è cresciuto del 2,7%, a fronte di una media mondiale del +0,7%. Tuttavia, il crollo del Medio Oriente (-28,4%) e la flessione degli Stati Uniti (-0,8%) hanno frenato i dati globali. Negli ultimi mesi, le tariffe aeree sono state incrementate mediamente del 20% per compensare il rincaro del carburante. Come ha osservato Ed Bastian, CEO di Delta Air Lines, anche in caso di stabilizzazione dei prezzi, il carburante resterà probabilmente più caro rispetto allo scorso anno.
L’Osservatorio di Maiora Solutions, che ha monitorato oltre mille voli e 30 rotte dall’Italia verso Europa, Medio Oriente e Asia, segnala che i prezzi continuano a crescere settimana dopo settimana. Chi ha aspettato a prenotare ha pagato molto di più: chi ha acquistato un volo per luglio all’inizio di maggio ha pagato in media il 28% in più rispetto a chi aveva prenotato a marzo. Per i voli di agosto, il rincaro medio è stato del 23%.
La stagionalità influisce notevolmente sulle tariffe: ad agosto, i voli sulle rotte mediterranee costano mediamente il 74% in più rispetto a giugno. Alcune tratte mostrano rincari significativi, come Roma-Atene, che è passata da 104 a 173 euro in una settimana (+66%) e Milano-Heraklion, che da 121 euro a giugno è salita a 323 euro ad agosto (+168%). Al contrario, collegamenti come Heraklion, Dubrovnik e Palma di Maiorca hanno registrato cali tariffari grazie a una maggiore offerta.
Le differenze di prezzo dipendono anche dall’aeroporto di partenza. Ad agosto, un volo Milano-Londra costa mediamente 329 euro, il 42% in più rispetto ai 231 euro da Roma. Milano-Parigi risulta in media più cara del 21% rispetto a Roma, con una maggiore pressione della domanda sugli aeroporti milanesi, in particolare Linate, mentre Fiumicino beneficia di una concorrenza più ampia.
Sulle rotte verso il Medio Oriente, le tensioni geopolitiche continuano a influenzare i prezzi. A maggio, la domanda nell’area è diminuita del 28,4%, e durante l’escalation nel Golfo, le tariffe sono aumentate del 57% in una settimana. Sebbene i prezzi si siano in parte ridimensionati, rimangono superiori ai livelli di marzo.
Le tratte più costose per agosto comprendono Londra Heathrow-Amman (661 euro) e Londra Heathrow-Doha (666 euro) in Economy. Per chi prosegue verso l’Asia via hub del Golfo, il prezzo medio raggiunge 782 euro in Economy e 2.360 euro in Business, con punte oltre i 3.200 euro sulla rotta Londra Heathrow-Singapore.
Il lungo raggio mostra una maggiore stabilità temporale, e per alcune destinazioni, luglio risulta persino più caro di agosto (848 contro 813 euro), confermando che per i voli intercontinentali, prenotare con largo anticipo rimane la strategia più efficace per contenere la spesa.
Negli Stati Uniti, la domanda tiene nonostante il rincaro dei biglietti, e per il resto dell’estate, le tariffe sono complessivamente in linea con l’anno precedente, fatta eccezione per i collegamenti tra Stati Uniti e Londra, dove i prezzi andata e ritorno sono superiori del 27%. Se la domanda dovesse rallentare dopo la stagione estiva, le tariffe potrebbero iniziare a diminuire, ma le recenti tensioni sul mercato dell’energia rendono poco probabile un ritorno rapido ai livelli di prezzo precedenti.
