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Pensione Anticipata: Nuovi Requisiti Contributivi dal 2027

Dal 2027 aumentano i requisiti contributivi per la pensione anticipata: ecco cosa cambia per uomini e donne.

•di redazione
Pensione anticipata: nuovi requisiti 2027

In Breve

Quali sono i nuovi requisiti per la pensione anticipata dal 2027?
Dal 2027, gli uomini dovranno avere 42 anni e 11 mesi di contributi, le donne 41 anni e 11 mesi.
Ci sono categorie esenti dall'aumento dei requisiti?
Sì, i lavoratori in attività usuranti manterranno requisiti congelati.
Qual è la finestra temporale per l'inizio dell'assegno pensionistico?
La finestra è generalmente di tre mesi, ma può arrivare fino a nove mesi per alcune gestioni del pubblico impiego.

Dal 1° gennaio 2027, i requisiti per la pensione anticipata ordinaria subiranno un incremento significativo. Gli uomini dovranno accumulare almeno 42 anni e 11 mesi di contributi effettivi, mentre le donne dovranno raggiungere i 41 anni e 11 mesi. Questo cambiamento è parte di un adeguamento graduale che continuerà anche nel 2028, quando i requisiti saliranno rispettivamente a 43 anni e 1 mese per gli uomini e 42 anni e 1 mese per le donne.

Questa modifica si basa sulla speranza di vita certificata dall’Istat e, dopo l’adeguamento straordinario, i meccanismi ordinari di aggiornamento torneranno in vigore dal 2029, con la possibilità di ulteriori modifiche future.

È fondamentale per coloro che si avvicinano al traguardo contributivo prestare attenzione a queste nuove regole. Anche pochi mesi possono fare la differenza tra l’accesso alla pensione con le attuali norme o con requisiti più severi. Pertanto, è consigliabile verificare la data in cui si raggiunge la soglia minima e i contributi accreditati.

Non tutte le categorie di lavoratori saranno interessate da questo aumento. I lavoratori impiegati in attività riconosciute come usuranti o gravose manterranno requisiti congelati: 42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne. Anche alcune categorie di lavoratori precoci, che hanno iniziato la loro carriera prima dei 19 anni e svolgono mansioni particolarmente pesanti, rientrano in questa esenzione.

Le condizioni soggettive, come lo stato di disoccupazione, il ruolo di caregiver o il riconoscimento di invalidità civile (almeno al 74%), sono fattori rilevanti per ottenere l’esenzione dai nuovi requisiti.

Inoltre, è importante considerare la finestra temporale tra il raggiungimento del requisito contributivo e l’inizio dell’assegno pensionistico. Generalmente, questa finestra è di tre mesi, che non vengono conteggiati ai fini del calcolo contributivo. Tuttavia, per alcune gestioni del pubblico impiego, il periodo massimo previsto passerà da cinque mesi nel 2026 a sette mesi nel 2027 e a nove mesi nel 2028.

Prima di presentare la domanda di pensione, è essenziale verificare la cessazione dell’attività per i dipendenti (questo requisito non si applica agli autonomi), considerare il riscatto di periodi utili, come gli anni di studio universitario, e controllare la corrispondenza dei contributi versati con gli estratti conto previdenziali. Rivolgersi alla gestione previdenziale competente è fondamentale per accertare la propria posizione e la data esatta di maturazione della soglia contributiva minima.

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Autore di Voce Finanza.

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