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Volkswagen annuncia 50.000 tagli al personale: la metà in Germania

Volkswagen prevede di ridurre il proprio personale di 50.000 unità, con un impatto significativo in Germania. Critiche al consiglio di amministrazione da parte del comitato aziendale.

•di redazione
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In Breve

Quanti posti di lavoro saranno tagliati da Volkswagen?
Volkswagen prevede di eliminare 50.000 posti di lavoro.
Dove si concentreranno i tagli?
Circa la metà dei tagli sarà in Germania, l'altra metà riguarderà le attività internazionali.
Qual è la reazione del comitato aziendale?
La presidente Daniela Cavallo ha criticato il consiglio di amministrazione per la mancanza di trasparenza.

Volkswagen ha rivelato un piano ambizioso di ristrutturazione che prevede l’eliminazione di 50.000 posti di lavoro, con un focus particolare sulla Germania, dove si concentrerà circa la metà di questi tagli. La restante parte riguarderà le operazioni internazionali del gruppo, che si estendono su circa 170 società nel mondo.

Durante un’assemblea dei dipendenti tenutasi a Wolfsburg, l’amministratore delegato Oliver Blume ha illustrato le motivazioni alla base di questa decisione, sottolineando la necessità di implementare ulteriori misure di risparmio. Questo nuovo piano di ristrutturazione segue quello già avviato nel 2024 e si inserisce in un contesto di sfide economiche e di mercato che hanno colpito l’industria automobilistica.

Volkswagen intende gestire i tagli in modo da privilegiare, per quanto possibile, le uscite volontarie. Ciò include pensionamenti anticipati, accordi individuali e una politica restrittiva sulle nuove assunzioni. Le modalità concrete di attuazione di queste misure saranno definite in collaborazione con i rappresentanti dei lavoratori, per garantire un approccio il più possibile condiviso.

Tuttavia, il piano ha suscitato reazioni forti all’interno dell’azienda. Daniela Cavallo, presidente del comitato aziendale, ha espresso critiche aspre nei confronti del consiglio di amministrazione, affermando che «la fiducia, in particolare nei confronti di Blume, sarebbe compromessa». Cavallo ha messo in evidenza la necessità di una maggiore trasparenza, sottolineando che «non si può lavorare con un amministratore delegato che non comunica ai propri collaboratori come stanno le cose».

Questa situazione mette in luce le tensioni interne all’azienda e la difficile posizione in cui si trova Volkswagen, costretta a bilanciare le esigenze di ristrutturazione con la necessità di mantenere un clima di fiducia e collaborazione tra i dipendenti.

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Autore di Voce Finanza.

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